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La privacy (o riservatezza) è il diritto di ogni individuo di mantenere il controllo sulle proprie informazioni personali, la propria vita privata e la propria sfera intima, decidendo chi, come, quando e entro quali limiti altri possano accedervi o trattarle.

In ambito giuridico e tecnologico, la definizione si articola in tre componenti principali:

1. Diritto alla riservatezza

Il diritto primario di escludere terzi dalla propria sfera privata, proteggendo la vita familiare, il domicilio, le comunicazioni personali e la dignità dell’individuo da ingerenze non autorizzate.

2. Protezione dei dati personali (Autodeterminazione informativa)

Il potenziale e la capacità di controllare l’uso dei propri dati. Questo principio, sancito in Europa dal regolamento GDPR (Regolamento UE 2016/679), stabilisce che qualsiasi operazione sui dati personali (raccolta, conservazione, profilazione, condivisione) debba avvenire in modo lecito, trasparente, corretto e per finalità esplicite.

3. Tutela della dignità e dell’identità digitale

Nell’era digitale, la privacy non è solo “essere lasciati in pace” (right to be let alone), ma riguarda la protezione dell’identità della persona contro abusi quali il tracciamento incontrollato, la profilazione opaca, il furto d’identità e la diffusione non consensuale di contenuti personali.

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